Zlatan Ibrahomovic Official Fan Forum

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SVEDESE X CASO
view post Posted on 23/7/2008, 11:53Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/1/2010, 19:10


Malmoe è la terza città della Svezia ma centra poco con una tipica città svedese. I bambini nn sn fatti cn lo stampino, non sono tutti biondi e non hanno tutti gli okki azzurri. Per le strade del capoluogo della Scania nn è difficile sentire parole in Italiano, spagnolo, inglese, ma anche espressioni strane del ceppo slavo. E poi qlk imprecazione in dialetto africano, tanto per gradire.Si calcola che tra città e sobborghi si parlino 100 lingue e che esistano residenti di 164 nazionalità diverse: il 24% della popolazione nn è nato in svezia.
E molti di quelli che ci sono nati hanno almeno un genitore straniero se nn entrambi. Siamo nell'estremo sud della svezia, ma dal 2000 possiamo dire di essere quasi in Danimarca, visto che il ponte sullo stretto di Oresund collefa malmoe a Copenaghen, la svezia al resto d'europa.Dal 1998 esiste anche un'università che ha cambiato totalmente le abitudini dei 270.000 abitanti di questa città visto che tra i 15.000 iscritti ce ne sono moltissimi che arrivano da altre zone del paese. Una vokta però Malmoe nn era tutto questo, non s fondava sullo studio, sul commercio e sull'Information technology. Negli anni9 70 era una terra dura , una specie di Sesto san giovanni della scandinavia dove si lavorava duro, e si respirava smog. Poi c'era il porto, altro ricettacolo di etnie di miscugli e anche di personaggi ai limiti della legalità. Ricapitolando quando il signor Sefik Ibrahimovic mise piede per la prima volta a Malmoe in cerca di fortuna, si trovò di fronte una città che non poteva definirsi un paradiso terrestre, che non aveva il ponte sull'Oresund e nemmeno il Turning Torso, il grattacielo di 190 metri progettato dall'architetto santiago Calatrava, non aveva l'università e chissà quante altre belle cose. Però poteva offrire un lavoro caratteristia che la bosnia, la sua città natale,Bjelina, non presentava e probabilmente non presenterà mai. Un posto d'incontri e di miscugli non poteva ch produrre un ulteriore misuglio. Così Sefik, musulmano bosniaco, incontrò la signorina Jurka, cristiana croata, di Zara, e se ne innamorò.Un grande amore, capace di superare differenze etnike e anche qualche difficoltà economica. Papà Ibrahimovic faceva ( e fa) l'addetto alla manutenzione dello stabile e ha una cdaratteristica indelebile: non ccetta aiuti nemmeno da parte di un figlio straricco e mamma Jurka ha sempre fatto la donna delle pulizie e solo recentemente ha rallentato il ritmo del suo lavoro. All'inizio nessuno dei due poteva permettersi di stare a casa a girarsi i pollici: 2 figli maschi e una femmina da mantenbere e da mandare a scuola non erano proprio uno scherzo.Riassumendo, nella famiglia Ibrahimovic il primogenito si chiama Sapko ed è nato il 30 aprile 1973, poi c'è Sanela che è nata il 18 luglio 1979, infine dopo il + celebre componente, il giovane Alexander, nato il 10 luglio 1986. Tutte le date di nascita dei fratelli, insieme a quelle di papà Sefik e mamma Jurka sono tatuate sulle braccia di Ibra e vengono definite "Il codice Ibrhimovic". Ma quel ragazzo, Zlatan (nome che dignifica "adorato"), nato il 3 ottobre del 1981 aveva più voglia di giocare a pallone che di andare a scuola. "Si illude di diventare un giocatore", dicevano ai vicini di casa. Ma la sua non era solo un'illusione. Il quartiere dove inizia la favola di Ibra si chiama Rosemgard. Svedesi pochi, emigrati tnti. Tutti. Qualcuno lo definosce un ghetto addirittura.Qui si forma il carattere molto particolare di Zlatan che a 5 anni riceve in regalo le prime scarpette da gioco e praticamente le indossa anche quando va a dormire.Il pprimo teatro delle sue prodezze è un parco spellacchiato vicino a casa, dove mette in mostra tutta la sua voglia in partite interminabili senza arbitri e con poche regole. Soprattutto, senza un allenatore. Ed eccoli i primi maestri: un macedone di nome goran, e un bulgaro di nome Gagge, due bambini mischiati in mezzo a musulmani, africani, arabi-cristiani, coreani e cinesi. Una multietnicità portata alla massima potenza, il tutto in poche decine di metri quadrati dove si vedono dribbling colpi di tacco, rabbone e brasilianismiOgnuno si porta da casa qualcosa che ha inventato sognato o semplicemenbte visto alla televisione. Ognuno è pronto a insegnare al prossimo qualcosa di nuovo ma sempre legato al piacere di giocare a calcio. Alla fine lo vedono, lo notano. Uno così non può passare inosservato nemmeno qnd gioca in un parco con poca terra e tanti sassi.Lo convincono a firmare un cartellino quando ha 10 anni. La sua prima squadra s chiama FBK Balkan, ci giocano i figli degli immigrati bosniaci rafforzati da qualche ragazzino somalo contagiato dalla voglia di pallone . Non troppo lontano da casa, perchè mamma Jurka nn può permettersi di sperperare le corone guadagnate con tutta quella fatica per pagare l'autobus, tutta questa storia assomiglia a un romanzo. O meglio: non a "un" romanzo qualsiasi, ma "al" romanzo "La compagnia dei celestini" di Stefano benni .I protagonisti sono dei ragazzini poveri di tutto il mondo che giocano per strada , un calcio che si chiama pallastrada.Questo passo di una recensione firmata da alessandro baricco può dare l'idea: "la pallastrasa è per sua intima costituzione ed essenza , sport che fa rima con miseria. Lo si gioca tra le pieghe della realtà fisicamentee moralmente parlando. In spazi clandestini, del mondo e della mente. non essendo previsto dall'organizzazione del reale e per lo + praticato dagli irregolari dell'umanità. Nel libro de benni sono tutti bambini, e spesso bambini scartati dal sistema, ragazzini che dall'orlo della vita guardano giù e pensano se è proprio il caso di buttarsi li dentro. Di ragazzini csi ce n'è a migliaia. E alle volte hanno anche 70 anni. La pallastrada è , almeno idealmente il loro sport ufficiale.Quando a raccontarlo è Benni diventa anchge il rifugio simbolico e spiritoso dell'utopia, questa vecchia sensazione andata in disuso. è la rivincita rabbiosa di quella parte dell'umanità che non appare nella lista ufficiale degli abbonati al mondo".La citazione è dotta ma diventa tremendamente adeguata alla biografia di Zlatan Ibrahimovic, il GENIO, magari un pò diabolico.I suoi primi allenatori del Balkan lo ricordano come un mezzo incubo. Il ragazzino è già iriverente ti guarda in faccia come se ti stesse dando dello scemo, nn t ascolta e nn lo fa per distrazione: lo fa appista. Non ti vuole ascoltare. Poi va in campo e fa quello che vuole. Spesso ha ragione lui, ma quando si intestardisce ti fa venire la rabbia dentro. I tecnici se lo passano da una squadra all'altra perchè è magico ma è anche un bel rompiscatole, magari cambiando continuamente gruppo può imparare a gestirsi. Un giorno si trova a giocare con la squadra del Balkan formata da ragazzi che hanno due anni d lui, 12 contro 10. L'avversario è un'altra squadra di quartiere il Bellinge. Zlatan viene considerato un pò troppo giovane e passa il primo tempo in panchina. Non guarda la partita, la sua mente è altrove e maledice se stesso er non essere al parco a giocare cn i suoi amici.Non sa che la sua squadra sta perdendo 4 a 0. L'allenatore gli fa togliere la tuta e in un tempo Zlatan segna 8 goal facendo vincere il Balkan per 8 a 5. L'allenatore del Bellinge esce dal campo furioso insultando il collega del Balkan: "Avete barato, quel raazzo è più vecchio". Per fortuna Zlatan ha in tasca un tesserino scolastico che certifica l'età addirittura inferiore a quella degli avversari. Stanno tutti zitti e questa reazione avverrà spesso nella carriera di Ibrahimovic. Con le sue magie e i suoi numeri sarà spesso capace di mettere a tacere quelli che parlano di lui come di un giocoliere inutile, di un giocatore più bello da vedere che utile alla squadra, non gli capiterà più da professionista di segnare 8 goal in una sola partita. Ma gli capiterà spessissimo di lasciare la gente a bocca aperta. Calcio e degrado: un binomio che spesso nella storia ha portato a risultati straordinari. Cresce in un quartiere povero e in una famiglia poco agiata forse non produce aritmicamente un campione, però aiuta a trasformare un buon giocatore in qualcosa di +. la fame, quella è la molla che fa scattare verso l'alto. Se si pensa ai ronaldo, ai Maradona,ai Romario, è facile capire il meccanismo. La vita dura forma, ti rende impermeabile a tutto. In Italia sono stati pochi i ragazzi di buona famiglia a fare strada. Vialli è un eccezione, visto che da bambino passava l'estate nel castello di famiglia. il calcio di queste parti è + ricco di casi come quello di Cassano. Ma è anche vero che quando si passa l'infanzia in mezzo ai guai e ai pericoli, si diventa anche irriverenti, nn s ha paura di dare una risposta scortese. il branco è pericoloso se nn s ha la forza per stare ai primi posti. Dietro si sta male e si richia di perdersi, nel frattempo Zlatan continua ad andare anche a scuola. magari in maniera un pò forzosa , magari brontolando e qualche volta bigiando. Riesce ad ottenere la licenza media con un pò di fatica, poi si iscrive alla scuola superiore Borgarskolan. La sua carriera ufficiale di studente nn durerà moltissimo perchè il calcio nel frattempo diventerà un vero e proprio impegno, non il meraviglioso passatempo di tanti pomeriggi. Più avanti nella vita però Zlatan avrà modo di rifarsi imparando tantissime cose da autodidatta.

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L'infinita leggerezza dell'essere famosi
quando fai mille prove, non dormi, non riposi,
e ti ritrovi in questi alberghi lussuosi,
come Marco Pantani
con in mano 2 dosi e con gli occhi esplosi!
Ma dimmi che farai quando cala il successo
alla fine di tutto questo....

{Fabri Fibra - Alla fine di ttt questo!}



ARTFOLIO|| RAFA|| ZLATAN|| TSITS|| IDDV||


;;

 
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view post Posted on 25/8/2008, 10:33Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/8/2009, 14:00


.. è solo lui.
dalla polvere alle stelle.


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~ ~ ~ ~


imageEnjoy Tutorialing!

 
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view post Posted on 10/3/2009, 14:16Quote

NaNaIbrahimovic_182_____93

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/6/2009, 20:24


zlatan is zlatan...
 
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view post Posted on 2/4/2009, 08:31Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/5/2009, 08:59


io sono zlatan voi chi siete???
 
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3 replies since 23/7/2008, 11:53
 

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